Droit de Suite

01 June 2006

In un altro bollettino, abbiamo commentato la prima bozza della proposta di disciplina attuativa della Direttiva Europea sul "Droit de Suite" nel Regno Unito. A seguito di consultazione, l'Ufficio Brevetti inglese ha rivisto la sua proposta. Il testo finale della normativa è stato presentato al Parlamento il 15 dicembre 2005 e l'"Artist's Resale Right Regulations 2006" (disciplina del diritto di seguito) è entrato in vigore nel Regno Unito il 14 febbraio 2006.

Chi paga?

L'alienante e una delle seguenti tre categorie di persone sono obbligati in solido ad assolvere la royalty sulla rivendita.

Dette categorie sono:

  • agenti di professione che operino per conto del venditore;
  • qualora non vi siano agenti di professione operanti per conto del venditore, agenti di professione che operino per conto dell'acquirente;
  • qualora non vi siano agenti di professione, l'acquirente stesso.

Chi rivece?

L'artista o i suoi eredi.

Il Regno Unito ha concesso una dilazione fino al 1º gennaio 2010. Durante tale periodo, il resale right (diritto di seguito) sarà imposto nel Regno Unito soltanto sulla vendita di opere di artisti attualmente in vita. Tale periodo potrà essere prorogato sino al 1º gennaio 2012. Decorso il termine di dilazione, il resale right sarà imposto nel Regno Unito sulla vendita di opere d'arte di artisti attualmente in vita e di artisti deceduti meno di 70 anni prima della vendita stessa.

In altri Stati della UE, il resale right è di norma dovuto sulla vendita della opere di artisti deceduti meno di 70 anni fa. Sono pertanto compresi gli artisti che hanno realizzato opere d'arte nel corso del 19º secolo.

Quando è dovuto il diritto?

Quando un'opera d'arte è venduta all'asta, ovvero per trattativa privata condotta da una venditore di professione, a un acquirente di professione o tramite un agente di professione.

Quali opere d'arte sono colpite?

Opere di arte grafica o di arte plastica.

La normativa fornisce i seguenti esempi: illustrazioni, collage, dipinti, disegni, incisioni, stampe, litografie, sculture, arazzi, ceramiche, articoli di vetreria o fotografie. L'elencazione non è tassativa.

La normativa dispone inoltre che una copia non è soggetta al resale right, salvo che "la copia sia a tiratura limitata, realizzata dall'autore stesso o sotto la sua autorità". Non vi è limite al numero di copie. L'espressione "sotto la sua autorità" non è definita.

Vi sono transazioni esenti?

Sono previste quattro esenzioni:

  1. la prima cessione (vendita, donazione o cessione mortis causa) da parte dell'artista;
  2. vendite di opere di arte per un prezzo pari o inferiore a EUR10.000,00 entro tre anni dal loro acquisto direttamente dall'artista;
  3. vendite tra un venditore privato e un acquirente privato, o tra un venditore privato e un museo, senza l'intervento di un mercante d'arte professionista.
  4. qualora il prezzo di vendita dell'opera d'arte sia inferiore a EUR1.000,00.

Qual è la base di calcolo del resale right?

Il prezzo di vendita e cioé "il prezzo conseguito dalla vendita, al netto della tassa dovuta sulla vendita". La normativa non precisa se la base di calcolo (il "prezzo di vendita") includa anche la provvigione del banditore d'asta e/o il premio dell'acquirente, o la provvigione del commerciante sulla vendita.

L'Ufficio Brevetti ha suggerito che se il prezzo è fissato da un'asta, il "prezzo di vendita" è il prezzo battuto e se la vendita avviene invece tramite un commerciante, è "il prezzo di listino". Tale interpretazione del significato di "prezzo di vendita" non è vincolante. Nell'eventualità di una  controversia sul significato di "prezzo di vendita", sarà il Tribunale a decidere.

Quale aliquota?

4% per la parte del prezzo di vendita sino a EUR50.000,00;

3% per la parte del prezzo di vendita compresa tra EUR50.000,01 e EUR200.000,00;

1% per la parte del prezzo di vendita compresa tra EUR200.000,01 e EUR350.000,00;

0,5% per la parte del prezzo di vendita compresa tra EUR350.000,01 e EUR500.000,00;

0,25% per la parte del prezzo di vendita oltre EUR500.000,00.

L'ammontare complessivo della royalty non può in ogni caso superare EUR12.500,00.

Per esempio, su un dipinto venduto per EUR225.000,00, la royalty sarà: EUR2.000,00 + EUR4.500,00 + EUR250,00 = EUR6.750,00. Su un dipinto venduto per EUR1.000.000,00, la royalty sarà: EUR2.000,00 + EUR4.500,00 + EUR1.500,00 + EUR750,00 + EUR1.250,00 = EUR10.000,00. Su un dipinto venduto per EUR2.500.000,00, la royalty sarà EUR13.750,00, ridotta al limite massimo di EUR12.500,00.

Chi potrà riscuotere la royalty?

Il Regno Unito ha optato per una gestione collettiva. Ciò significa che il resale right sarà riscosso tramite una società di riscossione. Gli artisti non sono legittimati alla riscossione in proprio.

Una società di riscossione gestisce i diritti di proprietà intellettuale per conto degli artisti. DACS è attualmente la principale società di riscossione nel Regno Unito e riscuoterà la royalty per conto degli artisti che essa rappresenta nel Regno Unito.

Grava sugli intermediari di professione (banditore o commerciante) l'obbligo di assolvere la royalty sulla rivendita per conto dell'alienante?

L'intermediario di professione è obbligato in solido con il venditore ad assolvere la royalty sulla rivendita.

L'intermediario ha l'obbligo di fornire dati relativi all'ente di riscossione per un periodo di tre anni successivi alla vendita. I dati forniti devono essere "necessari ad assicurare il pagamento della royalty sulla rivendita". Ciò potrebbe implicare l'obbligo per il professionista di rivelare l'identità del venditore e i suoi dati personali a società di riscossione. La società di riscossione è tenuta a mantenere riservate tali informazioni.

Può l'artista rinunciare al diritto?

No. Mentre gli artisti possono decidere di non pretendere il pagamento della royalty, le società di riscossione la riscuoteranno comunque per loro.

Può l'artista cedere o addebitare la royalty?

No.

Gli artisti di altri Paesi avranno diritto alla royalty sulla rivendita quando le loro opere sono vendute nel Regno Unito?

La normativa prevede che gli artisti che abbiano la cittadinanza di uno dei seguenti Paesi hanno diritto alla royalty sulla rivendita:

  • i 25 Paesi UE;
  • Norvegia, Liechtenstein e Islanda (Paesi EEA);
  • i 27 Paesi che applicano il Droit de Suite, elencati nell'Allegato n. 2 alla normativa. Questi sono Paesi che impongono il diritto sulla rivendita a opere realizzate da cittadini di Paesi UE/EEA (principio di reciprocità). I quattro Paesi chiave sono Brasile, Cile, Turchia e Russia. Stati Uniti e Svizzera non risultano nella lista.

È presumibile che la lista muti nel tempo, a seconda dei Paesi che adottano (o aboliscono) il diritto di seguito.

La direttiva europea sul Droit de Suite non indica l'ambito territoriale di competenza del resale right di ciascun Paese. Gli Stati membri devono decidere quando un'alienazione sia soggetta al proprio resale right nazionale e come risolvere le questioni di "doppia tassazione" ove un'alienazione risulti soggetta al resale right in più di un Stato UE.

Durante una consultazione sul resale right, l'Ufficio Brevetti ha suggerito che la royalty debba essere imposta nel Regno Unito in due casi:

  1. qualora la vendita avvenga nel territorio del Regno Unito. Questo è il c.d. criterio del "luogo di vendita". In ossequio a tale criterio, si applicherà il resale right del Regno Unito qualora il contratto sia concluso nel Regno Unito; ovvero
  2. qualora il venditore sia un mercante d'arte professionista con sede nel Regno Unito, e la vendita sia parte di un affare maggiore condotto da quella stessa sede. Si applicherà il resale right inglese, altresì qualora il mercante d'arte professionista agisca in qualità di agente del venditore, e nel far ciò gestisca affari dalla sede nel Regno Unito. Questo è il c.d. criterio del "luogo d'affare".

Nella sua risposta alla consultazione, l'Ufficio Brevetti ha riconosciuto che il resale right inglese non dovrebbe applicarsi al di fuori del territorio del Regno Unito. Ma non si impegnò a definire un concetto di transazione a cui si applichi il resale right inglese e lasciare che la giurisprudenza decida sull'applicazione del resale right nelle ipotesi di vendite oltre confine. I criteri sopra indicati sono stati abrogati dalla normativa entrata in vigore il 14 febbraio 2006. La normativa attuale tace sulla questione delle vendite oltre confine.

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