01 June 2006

Alternative Investment Market: La risposta per le società  italiane in crescita?


Anthony Indaimo
Partner | IT

Nel 1995, la London Stock Exchange (la Borsa Valori londinese) ha costituito l’Alternative Investment Market (‘AIM’), il suo mercato secondario per le società in espansione, al fine di incoraggiare tali società a quotarsi a Londra.

Dalla sua costituzione, le società che si sono quotate sull’AIM hanno raggiunto complessivamente una   quota di oltre 2,2 miliardi di sterline Inglesi. VI sono al momento circa 1500 società quotate sull’AIM, delle quali circa 150 sono straniere.

L’AIM ha diverse attrattive per le giovani società. A parte gli ovvi benefici che derivano dal potersi dotare di una fonte di capitale per la crescita e, in particolare per le società straniere, di innalzare il profilo societario ad un livello internazionale, i requisiti necessari per potersi quotare sull’AIM sono più facilmente assolvibili rispetto alla maggior parte  dei rispettivi equivalenti Mercati in Europa e rispetto ai requisiti richiesti per far parte del Mercato principale londinese. Non soltanto il regime di regolamentazione è considerevolmente meno oneroso, ma anche, non vi sono requisiti minimi in riferimento al numero di azioni da destinare al pubblico, la capitalizzazione di mercato della società, od il numero di anni di attività certificata.

L’AIM trae anche beneficio da un buon bilanciamento dei settori appartenenti alle compagnie in esso quotate, offrendo una qualche protezione contro certi tipi di crollo sperimentati da altri mercati Europei secondari, incluso l’Easdaq ed il German Neuer Markt, che è crollato a seguito dello scoppio della bolla tecnologica.

Sebbene in Europa vi sia un certo numero di mercati secondari,  nessuno di essi è paragonabile con l’AIM in termini di dimensioni, resoconti rilasciati dagli analisti e base di investitori. Generalmente, i requisiti di accesso a questi mercati secondari sono più onerosi ed il numero di nuove quotazioni varia in decine piuttosto che in centinaia. In aggiunta,  investitori di alto rango, inclusi UBS, Goldman Sachs, Royal Bank of Scotland e JP Morgan, sono stati attratti dall’AIM nel corso degli anni passati.

Allo stato attuale, vi sono 20 società dell’Europa Occidentale (ad esclusione del Regno Unito e della Repubblica d’Irlanda) che fanno parte dell’AIM, 3 delle quali sono Italiane (Acta S.p.A., Teleunit S.p.A., e Elitel Telecom S.p.A.).

Tuttavia, molte più compagnie straniere si sono quotate costituendo una Holding di diritto Inglese, precludendo  in tal modo loro dall’essere considerate strettamente emittenti straniere.

Si prevede che il numero delle società europee che entreranno a far parte dell’AIM raddoppierà nel corso di quest’anno e, in seguito alla vasta operazione di marketing che è attualmente portata avanti dalla London Stock Exchange in Europa, probabilmente molte altre società saranno intenzionate a quotarsi.

Withers, ha recentemente agito in qualità di principale Advisor di diritto Inglese nell’ambito della quotazione di Elitel sull’AIM. Elitel è la quinta più grande compagnia di telecomunicazioni in Italia, con un giro di affari  pari a 92.5 milioni di euro nel 2004. Elitel è riuscita ad ottenere  6 milioni di sterline Inglesi dalla quotazione che verranno utilizzate per consolidare il suo business esistente e per sviluppare nuove tecnologie nell’ambito delle telecomunicazioni.

Nel corso dell’anno passato Withers ha ricevuto una serie di richieste di informazioni da altre società Italiane desiderose di seguire le orme di Elitel.

A parte gli avvocati che assistono la compagnia, le principali figure impegnate in ogni quotazione in Borsa sono il Nominated Advisor  (NOMAD), il broker ed i contabili incaricati della rendicontazione.

Il NOMAD è il soggetto responsabile per dare conferma alla London Stock Exchange  che la società è idonea ad essere quotata nell’AIM. Per fare ciò, è necessario che gli avvocati effettuino la “due diligence” sulla società, e che vi sia il conforto dei consulenti legali della società e dei contabili incaricati della rendicontazione in merito all’idoneità della compagnia.

Il broker è impegnato nel lanciare sul mercato la società e nell’ottenere fondi.  Spesso il NOMAD ed il broker fanno parte del medesimo gruppo di Corporate. Il contabile incaricato della rendicontazione  è responsabile per la stesura di certi rapporti finanziari in relazione alla società, che vengono poi usati per la preparazione del prospetto informativo e, come sopra osservato, per dare il necessario conforto al NOMAD.

Infine, è importante notare che molte IPOs sono strutturate in modo che l’offerta sia rivolta solo ad investitori istituzionali, e non al pubblico in generale, consentendo dunque alla società di produrre un così detto ‘documento di ammissione ‘ piuttosto che un prospetto dettagliato.

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