18 August 2008

Amore ਅ una breve analisi della “magnetica” forza dei prenuptial agreements in inghilterra e galles


Suzanne Todd
Partner | UK

Nonostante la recente celebre causa Crossley v Crossley  e le parole ben auguranti di Lord Justice Thorpe contenute nella stessa, senza menzionare i successivi dibattiti e discussioni accademiche, non si può procedere ad alcuna discussione in tema di prenuptial agreement (c.d. accordi pre-matrimoniali) senza la premessa che tali accordi non sono per se stessi vincolanti in Inghilterra e Galles. Detto ciò, una lezione può e dovrebbe essere imparata dal caso Crossley: un prenuptial agreement predisposto e redatto in maniera corretta è, tuttavia, verosimile abbia particolare rilievo nel limitare le richieste economiche in sede di separazione in Inghilterra e Galles.

Definizione di prenuptial agreement  

Un prenuptial agreement  è una scrittura privata fra le parti che intendono sposarsi, disponendo dei loro diritti e doveri in relazione alle rispettive situazioni economiche seguenti il fallimento del matrimonio e/o la morte di uno dei coniugi (cioè le parti convengono su quanto dovrebbe essere corrisposto all'altro coniuge in caso di divorzio o morte di un coniuge). In mancanza del concetto stesso di separazione o comunione dei beni in Inghilterra, tutti i beni in qualsiasi modo acquisiti sono potenzialmente attaccabili in fase di divorzio.

I prenuptial agreement sono vincolanti o no?

Al momento, un prenuptial agreement non è vincolante. Nessuno accordo fra coniugi può derogare la giurisdizione delle Corti Inglesi nel decidere l'assetto economico in fase di divorzio. Tuttavia, un prenuptial agreement può avere rilievo presso la Corte nel caso in cui le seguenti garanzie siano state rispettate: (1) entrambi gli sposi abbiano avuto un preventivo ed indipendente parere legale da parte di avvocati abilitati nelle giurisdizioni competenti; (2) Preventiva e piena trasparenza da parte di entrambe le parti con riferimento ai loro beni e entrate, compresi, ma non limitati, interessi in trust, possibili donazioni, eredità e diritti quale erede necessario; (3) Il prenuptial agreement sia firmato idealmente almeno un mese prima del matrimonio.

Al momento, i prenuptial agreement hanno unicamente valore probatorio e rappresentano uno di una vasta gamma di parametri che la Corte deve prendere in considerazione quando si trova a decidere le questioni economiche fra coniugi (conosciuta come ‘Section 25 factors').

Crossley v Crossley – l'alba di una nuova era per i prenuptial agreement?

La decisione della Corte d'Appello di Crossley alla fine dell'anno scorso ha rappresentato un passo in avanti da parte delle corti inglesi nel riconoscimento dei prenuptial agreement ai sensi della legge inglese. Il nostro studio ha rappresentato il marito nel corso del procedimento.

Il fatto

Il marito, un costruttore immobiliare, conobbe la moglie nel Giugno 2005 e si fidanzarono nel Settembre 2005. Si sposarono nel Gennaio 2006. Al momento del matrimonio la moglie aveva 49 anni e il marito 61. La moglie aveva avuto tre precedenti matrimoni e il marito uno solo e aveva avuto una lunga relazione.  Dal matrimonio non nacquero figli e durò solo 14 mesi. Al tempo del matrimonio, entrambi avevano un considerevole patrimonio – la moglie aveva un patrimonio di £18m e il marito di £45m – di conseguenza le loro esigenze economiche erano soddisfatte.I beni non incrementarono durante il breve matrimonio.  

Prima del matrimonio le parti conclusero un prenuptial agreement che prevedeva che essi avrebbero posto fine al matrimonio ciascuno con i propri beni e che nessuno avrebbe fatto ricorso alla Corte per avanzare pretese economiche in fase di divorzio.

Tuttavia, quando il matrimonio fallì, la moglie propose il divorzio dal marito e avanzò pretese economiche nei suoi confronti. Il marito si oppose, in una procedura innovativa nell'ambito dei prenuptial agreement, che richiedeva alla moglie di ‘provare il caso' cioè di provare il motivo per cui lei non doveva rispettare i termini del prenuptial agreement.

Le posizioni delle parti

Durante l'udienza davanti al Giudice Bennett nella High Court nell'Ottobre 2007, la moglie argomentava che il marito non avesse pienamente rivelato tutti i suoi beni ai tempi della conclusione del prenuptial agreement e che, per tale motivo,  lei aveva diritto di procedere nelle vie ordinarie. Questo avrebbe comportato tre udienze e potenzialmente 18 mesi di causa, con costi elevati per le parti, prima che la Corte fosse chiamata a decidere su quale, eventuale, peso dovesse essere dato al prenuptial agreement.   

Per conto del marito è stato argomentato con successo che una procedura abbreviata dovrebbe essere usata – argomentando che sebbene la Corte dovesse ancora prendere in esame le circostanze del caso, il matrimonio era stato breve e senza figli e i coniugi erano entrambi economicamente indipendenti e di conseguenza la moglie doveva essere vincolata dal prenuptial agreement. 

Conclusione e decisione della Corte d'Appello

Un'udienza di un giorno fu fissata nel Febbraio 2008 affinché la moglie esponesse le ragioni per cui, per lei, il prenuptial agreement non era valido. Nel Novembre 2007, propose appello. Nel Dicembre 2007, la Corte d'Appello decise che il Giudice Bennett non era incorso in alcun errore di diritto – in primo luogo, in quanto le regole della Corte non dovevano essere intese come una camicia di forza che precludono di adattarsi al caso, in secondo luogo in quanto il giudice non aveva concluso che la procedura abbreviata richiesta dal marito dovesse essere considerata in via preliminare, e in terzo luogo in quanto sebbene la moglie non potesse compilare il questionario, avrebbe potuto delineare le sue dichiarazioni sulla non trasparenza in una lettera alla quale sarebbe stata data risposta nel Form E.

Il punto chiave consisteva nel fatto che il marito aveva accettato che anche se le parti avevano concluso un prenuptial agreement, il giudice doveva ancora esercitare la sua discrezione considerando i parametri della Section 25 poiché fare diversamente derogherebbe alla giurisdizione delle Corti Inglesi.

La Corte d'Appello ha lodato l'approccio pragmatico del giudice della High Court nell'abbreviare la normale procedura prendendo in considerazione l'esigenza di allocare risorse ad altri casi, l'esigenza di regolare la misura della rivelazione della situazione economica e per le prove di essere proporzionate alle questioni in esame.

Nel pronunciare la sentenza la Corte d'Appello disse che, se mai vi fosse un caso paradigmatico nel quale la Corte avesse considerato un prenuptial agreement non come un semplice fattore secondario, ma di fondamentale importanza, questo era proprio il caso Crossley.

Mrs Crossley formulò appello contro la decisione della Corte di Appello, ma annullò l'udienza fissata per il 13 Febbraio 2008 poche ore prima che questa stesse per iniziare.

Essenziale affinché i PreNuptial Agreement influenzino le Corti Inglesi

In che posizione si trovano i professionisti quando danno consulenza legale ai propri clienti su come proteggere il proprio patrimonio in caso di rottura del vincolo matrimoniale? 

Attualmente è richiesta una consulenza piena e trasparente concernente aspetti legati sia all'ambito fiscale che a quello legale. Il prenuptial agreement dovrebbe essere sottoscritto, idealmente, 21 giorni prima della celebrazione del matrimonio (se non in data anteriore). La prova più difficile da superare risiede nella necessità che i termini del prenuptial agreement siano chiari al giudice nel momento in cui venga a conoscere del divorzio.

La sentenza Crossley potrà rivelarsi come uno strumento di grande utilità a livello legale e contribuisce a porre in rilievo come le Corti Inglesi continueranno ad attribuire un'importanza sempre maggiore al riconoscimento di accordi pre-matrimoniali qualora le circostanze del caso concreto si mostrino tali da indurre le Corti ad agire di conseguenza.

Rimane dunque da vedere se il Parlamento Inglese si adeguerà in modo tale da dare una benedizione legislativa alla forza “magnetica” dei prenuptial agreement.

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