23 December 2014

Crowdfunding


L’ESMA ha infine pubblicato un parere (Opinion) e un consiglio d’indirizzo (Advice) sul crowdfunding (in particolare, l’investment-based crowdfunding). Il parere chiarisce le norme UE applicabili al crowdfunding, mentre il consiglio evidenzia una serie di temi da porre all’esame delle istituzioni dell’Unione europea al fine di migliorare la convergenza regolamentare e di vigilanza all’interno dell’UE.

Il parere è rivolto alle autorità nazionali competenti (NCA) e fornisce chiarezza su quale sia il quadro regolamentare UE che si applica all’‘investment-based crowdfunding. Si sottolinea come le norme UE vigenti sono suscettibili di applicarsi alle varie piattaforme di crowdfunding, a seconda del modello di business preciso utilizzato. Il parere costituisce altresì una guida per le NCA su (i) come regolare le piattaforme operanti al di fuori del campo di applicazione delle norme UE armonizzate, (ii) i principali rischi inerenti il crowdfunding e (iii) le componenti chiave di un regime normativo per regolarev e ridurre tali rischi.

Il Consiglio è, invece, indirizzato alle istituzioni europee – Commissione, Parlamento e Consiglio – e, da un lato, mette in evidenza la preoccupazione per i forti incentivi che attualmente esistono per indurre le piattaforme di crowdfunding a strutturarsi secondo modelli di business per non rientrino in ambito regolamentato mentre, dall’altro, sollecita un’azione legislativa per ridurre questi incentivi. Evitare a tutti i costi la regolamentazione presenta, secondo l’ESMA, rischi per la tutela degli investitori e rende più difficile la crescita del business delle piattaforme.

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