12 March 2014

Gli effetti della rinuncia all’ufficio da parte del sindaco ex art. 2401 c.c.


Sergio Anania
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Alla luce dei contrastanti orientamenti dottrinali e giurisprudenziali che si sono alternati sul punto, non può attualmente dirsi pacifico il momento a partire dal quale le dimissioni del sindaco esplichino la loro efficacia.

A seguito della riforma del diritto societario operata dal legislatore nel 2003, il dato letterale sembrerebbe condurre alla conclusione che l’istituto della prorogatio, mutuato dalla disciplina degli amministratori, non sia estendibile all’ipotesi della rinuncia al mandato da parte del sindaco, essendo espressamente previsto solo in relazione alla scadenza naturale del mandato. La giurisprudenza di merito degli ultimi anni si è orientata prevalentemente in tal senso, anche alla luce delle argomentazioni elaborate a favore di questo orientamento e di seguito analiticamente esposte, che sembrano dover essere condivise.

Tuttavia, non va dimenticato che parte della giurisprudenza propende ancora per la tesi opposta, che vede la prorogatio quale istituto che rispecchia un principio generale e pertanto suscettibile di applicazione anche all’ipotesi delle dimissioni del sindaco .

Alla luce di queste considerazioni, è opportuno attendere il consolidarsi dell’orientamento giurisprudenziale futuro, essendo allo stato difficile immaginare se prevarrà l’interpretazione a favore dell’estensione della prorogatio – che risponde principalmente all’esigenza pragmatica di assicurare il funzionamento dell’organo di controllo – o, al contrario, quella a favore dell’efficacia immediata delle dimissioni del sindaco.

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