14 May 2010

L’Agenzia delle Entrate premia gli investimenti nel settore tessile e della moda


Con la circolare 22/E del 29 aprile 2010, l’Agenzia delle Entrate premia gli investimenti nella ricerca e sviluppo e per la realizzazione dei campionari del settore tessile e della moda, prevedendo agevolazioni fino ad un massimo complessivo di 70 milioni di euro.

L’agevolazione consiste in una detassazione dal reddito d’impresa, ai fini IRPEF e IRES, di un importo pari al valore degli investimenti effettuati nel 2010 in attività  di ricerca industriale finalizzate alla realizzazione di campionari. La detassazione, ottenuta mediante una variazione in diminuzione del reddito imponibile, opera indipendentemente dal risultato di esercizio ottenuto (utile o perdita) e, pertanto, concorre a determinare il risultato reddituale anche in presenza di una perdita.

L’agevolazione spetta, indipendentemente dalla natura giuridica e dalla dimensione aziendale, a tutti produttori nel settore tessile e nel settore di confezione di articoli di abbigliamento e della pellicceria.

Gli investimenti agevolati sono in particolar modo quelli relativi ad attività  di ricerca industriale finalizzate alla realizzazione di campionari, dovendosi includere tra queste:

  •  La ricerca tesa ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti;
  • La creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale;
  • L’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità  esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
  • La realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, ove il prototipo sia necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione sia troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida

Per quanto riguarda il settore di operatività  delle agevolazioni in esame, l’Agenzia ha chiarito che le attività  da considerare ammissibili nell’ambito del settore del tessile e della moda sono le seguenti:

  • ricerca ed ideazione estetica;
  • realizzazione dei prototipi;
  • preparazione del campionario o delle collezioni;
  • promozione del campionario;
  • gestione del magazzino campioni

I costi ammissibili sono quelli riguardanti, nell’ambito dell’attività  di ricerca e sviluppo, i ricercatori e i tecnici, gli strumenti e le attrezzature di laboratorio, l’hardware ed il software dedicato, i fabbricati e i terreni, i servizi di consulenza (stilisti e altri consulenti esterni), la ricerca contrattuale, le competenze tecniche e i brevetti, acquisiti ovvero ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, i costi sostenuti per l’acquisto di materiali, forniture e prodotti analoghi. I costi di ricerca finalizzati alla realizzazione di capionari sono ammissibili indipendentemente dalla loro capitalizzazione.

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