20 July 2009

Novita: L’outsourcing in Cina è ancora una valida alternativa? Perché?


Nell'attuale crisi economica, perché correre il rischio di investire in Cina? Innanzitutto, gli investitori desiderano trarre vantaggio dalla crescita economica cinese, che sembra resistere nonostante tutto. Perché esternalizzare proprio in quel Paese?

Delegare la produzione che non costituisce il core business offre tuttora l'opportunità di ridurre i costi principali, la manodopera, i materiali, le spese generali e perfino i tempi di consegna, se ci si sposta più vicino ai propri clienti. Inoltre può divenire l'occasione per avvicinare nuovi mercati. Nel clima odierno, le aziende cinesi sono particolarmente interessate ad incrementare la loro attività.

Quali sono i rischi? 

Rischi principali:

  • Rischi di carattere macro-economico e di regolamentazione;
  • Rischi legati ai partner commerciali;
  • Rischi legati alla comunicazione: questioni linguistiche e culturali;

Vi sono inoltre:

  • Rischi connessi allo specifico progetto;
  • Rischi specifici di carattere industriale: ad es. legislazione cinese sul controllo delle esportazioni; quote di importazione.

Rischi di carattere macro-economico

Ci sono specifici fattori di carattere macro-economico che vanno considerati, come la domanda di materiali grezzi, il sistema bancario, la moneta, il settore delle imprese di proprietà dello Stato ed il trading conflict – nonostante quanto sostenuto nel corso del recente G20, sussiste ancora il rischio di protezionismo.

Rischi legati alla regolamentazione

Dal momento che il governo cinese è seriamente impegnato nel sostenere una crescita economica stabile del proprio Paese (con particolare enfasi sull'aspetto della stabilità) e la graduale marketization della propria economia (che avviene in modo controllato), i rischi legati alla regolamentazione sono relativamente bassi e le condizioni per l'outsourcing ed i progetti di investimento molto favorevoli. Ciò nonostante, si tratta tuttora di un'economia fortemente controllata, su cui agiscono forti influenze politiche, con il rischio di improvvisi cambiamenti nella legislazione sia a livello locale che a livello nazionale.

Rischi legati ai partner commerciali

Scegliere il giusto partner commerciale in un mercato straniero è forse una delle più importanti scelte strategiche da farsi. Sebbene la cultura cinese sia profondamente diversa da quella occidentale, e forse unica, gli uomini d'affari cinesi sono particolarmente pragmatici e determinati ad ottenere profitti: possono, pertanto, essere dei partner commerciali eccellenti. Si sentono spesso episodi poco incoraggianti relativi a progettazioni di scarsa qualità, subappalti e produzioni affidate a privati senza autorizzazione. Queste vicende solitamente sollevano dubbi circa il comportamento tenuto dall'investitore straniero: sull'eventuale mancanza di un'appropriata due diligence, o sulla non accurata supervisione delle procedure attuate ed, in generale, su una scarsa valutazione dei rischi o, più importante, su una superficiale conoscenza del proprio partner. I cinesi sono assolutamente degni di fiducia e possono rivelarsi partner eccellenti.

Rischi legati alla comunicazione

La lingua cinese è notoriamente difficile da imparare. Perfino il governo cinese da molti anni sta esaminando un progetto di semplificazione degli ideogrammi per porre un freno all'analfabetismo. A ciò si aggiunge una cultura millenaria completamente diversa da quella occidentale. Trattare con una controparte cinese costituisce pertanto una sfida che comporta numerosi rischi, ma che costituisce altresì un'esperienza arricchente.

La gestione del rischio

Di seguito vengono indicati alcuni suggerimenti pratici per la gestione dei rischi.  Non si tratta, pertanto, di un elenco esaustivo:

  • Pianificazione anticipata: analisi del mercato, valutazione della tolleranza dei propri rischi;
  • Competizione locale: può essere particolarmente aggressiva, non va ignorata;
  • Esecuzione della due diligence su aspetti di legislazione ambientale (rischi legati alla regolamentazione);
  • Esecuzione della due diligence sugli eventuali partner commerciali (rischi legati ai partner commerciali);
  • Registrazione delle Proprietà Intellettuali ed Industriali sia nel proprio Paese che in Cina e attivazione di misure per la protezione dei segreti commerciali 
  • Registrazione della versione cinese del proprio nome commerciale, anche se non considerato importante; sarà importante per i consumatori cinesi, che utilizzeranno tale nome e non quello occidentale;

o Potrebbe essere saggio evitare che i produttori locali abbiano accesso a tutta la tecnologia;

  • Evitare problemi di comunicazione:

o Traduttori ed interpreti sono collaboratori importanti;

o Imparare in prima persona qualcosa della lingua e della cultura cinesi potrebbe sempre rivelarsi utile;

o Qualora ci si avvalga della collaborazione di un interprete, è bene parlare lentamente e con frequenti interruzioni, in modo da aiutarlo/a nel proprio compito;

o È opportuno preparare le presentazioni di carattere commerciale con l'aiuto del proprio interprete e con un certo anticipo;

o Se possibile, è utile essere accompagnati da una persona di madrelingua italiana che parli cinese e che possa ascoltare e capire ciò che dice l'interprete;

o Non va dimenticato che in Cina si parlano moltissimi dialetti;

o Vale la pena fare uso di disegni esplicativi ogni volta che ciò sia possibile – essi costituiscono una lingua universale;

  • Ricerche sulle spedizioni/consegne e sui dazi doganali, sui costi e la logistica delle spedizioni/consegne; imposte;
  • Pianificazione dettagliata:

o Scelta dei materiali grezzi;

o Uso di un sistema di outsourcing differenziato, in modo da ridurre la dipendenza da un unico partner;

o Opportunità di servirsi un control manager cinese;

Alcuni suggerimenti per la stesura del contratto:

  • Quando un produttore cinese intende subappaltare qualsiasi produzione, è necessario il consenso dell'appaltante;
  • Sussiste l'obbligo nei confronti dell'appaltatore cinese di garantire le riparazioni e di ricalibrare i macchinari;
  • È prudente inserire una clausola che disciplini le conseguenze di un eventuale “cambio al vertice” della società cinese – e' stato scelto un determinato partner commerciale;
  • Lavoro minorile – il produttore cinese deve rispettare gli standard di impiego stabiliti dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).

Conclusioni

Se, da un lato, vi sono indubbiamente rischi rilevanti nell'esternalizzare la propria produzione in Cina, dall'altro essi probabilmente non sono maggiori rispetto a quelli legati ai mercati indiano o sudamericano. La Cina ha caratteristiche uniche che, nella misura in cui i rischi vengano adeguatamente valutati e gestiti, la rendono ancora un luogo ideale per l'outsourcing e l'investimento di capitali, soprattutto alla luce della sua continua crescita economica, dei crescenti consumi della nuova classe media, del rapido sviluppo tecnologico e della migliore qualità della manodopera.

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