15 December 2008

Novita: La Corte del Jersey riafferma il controllo sui propri trust


Suzanne Todd
Partner | UK

Mubarak v. Mubarak è stata descritta come la più lunga e più strenuamente combattuta causa di divorzio in Inghilterra (pare che il costo totale del processo sia di £4.1 milioni).  

Il signor Mubarak e sua moglie sono nati e cresciuti in India. Nel 1980 il signor Mubarak si trasferí in Kuwait e intraprese un'attività economica nel settore della gioielleria. Le parti si sposarono nel 1983 e la signora Mubarak si trasferí in Kuwait per vivere con il marito. Nel 1986 entrambi si trasferirono ad Hong Kong, dove il signor Mubarak ampliò la propria attività di produzione e commercio di gioielli. In seguito, aprí negozi a Parigi e Londra. Nel 1997, le parti si trasferirono a Londra e, nel luglio del 1998, la signora Mubarak iniziò il procedimento di divorzio in Inghilterra. 

Nel novembre 1999 un giudice della High Court inglese condannò il signor Mubarak al pagamento, a rate, a favore della moglie di una somma complessiva pari a £4.875.000. Il signor Mubarak non adempí agli obblighi impostigli dal giudice e la signora Mubarak fu costretta ad instaurare diversi giudizi in Inghilterra e Jersey per cercare di ottenere l'esecuzione dell'ordinanza nei confronti di un trust in Jersey che deteneva azioni della società del marito. 

Nel marzo 2007, la Corte inglese emise un ordine di modifica delle clausole di tale trust, con cui si richiedeva che il trustee pagasse alla signora Mubarak quanto ancora dovuto della somma oggetto dell'ordine emesso a novembre, qualsiasi arretrato relativo ai pagamenti periodici oggetto del medesimo ordine, oltre al saldo delle spese ancora  dovute.

Nell'agosto 2008, la Royal Court del Jersey si pronunciò sulla richiesta della signora Mubarak, appoggiata dai figli, volta ad ottenere l'esecuzione dell'ordine della corte inglese emesso a marzo e relativo alla modifica del trust in Jersey. 

Prima di questa sentenza, la giurisprudenza era divisa riguardo alle circostanze in cui la corte del Jersey avrebbe dovuto eseguire un tale ordine. Nonostante la legislazione introdotta nel 2006, simile alla legislazione già vigente in altre giurisdizioni, sia volta a limitare le circostanze in cui i trust in Jersey possano essere attaccati, nelle decisioni precedenti la corte del Jersey sembrava propensa a eseguire ordini di divorzio inglesi contro trust del Jersey. 

Questa decisione fornisce un atteso chiarimento.  L'ufficiale giudiziario distinse tra “variazione” e “alterazione” di un trust. Per variazioni vennero intesi quei cambiamenti nell'ambito dei poteri, già esistenti, del trust e, in quanto tali, normalmente permessi. Le alterazioni furono, invece, qualificate come cambiamenti che non potevano essere eseguiti nel contesto dei poteri già esistenti e sanciti dalla documentazione del trust.

La corte del Jersey non darà, di norma, esecuzione ad un'alterazione del trust che gli stessi trustees non hanno potere di compiere, dal momento che la corte non dispone del superiore potere di cambiare le previsioni di un trust. Il ruolo della corte per quanto concerne i trust é essenzialmente quello di supervisionare e garantire che sia data efficacia al trust. I poteri di cui la corte gode riguardo all'alterazione di un trust sono strettamente limitati a casi specifici, quale, ad esempio, l'agire nell'interesse di un minore o di un nascituro. 

In questo caso, il signor Mubarak aveva esercitato i propri poteri quale disponente (settlor) al fine di escludere dai beneficiari la signora Mubarak. Durante il corso del processo inglese, e per assicurarsi il diritto di poter continuare a parteciparvi, revocò una lettera indirizzata ai trustees (letter of wishes) che escludeva la signora Mubarak. 

La corte del Jersey dichiarò che dare esecuzione all'ordine della corte inglese, che comportava il pagamento delle somme, a favore della signora Mubarak, con i fondi del trust, costituiva un'alterazione che non rientrava nei poteri della corte. Tuttavia, poiché tutti i beneficiari adulti avevano consentito all'esecuzione della sentenza inglese in Jersey, (la corte considerò rilevanti le letters of wishes relative al trust), la corte adottò un'ampia interpretazione del principio sancito in Saunders v Vautier, che consentiva la modifica delle previsioni del trust su accordo di tutti i beneficiari.

Benché la corte del Jersey abbia approvato solo indirettamente tale soluzione, per conto dei beneficiari minori o nascituri, la signora Mubarak ricevette il pagamento specificato nell'ordine inglese in quanto tutti i beneficiari avevano a ciò acconsentito. Furono nominati amministratori fiduciari per raccogliere i beni del trust, dislocati in diversi Paesi.

Tale decisione è rilevante per quei cittadini italiani che ottengono una pronuncia di divorzio in Inghilterra e sono titolari di patrimoni detenuti da trust costituiti in giurisdizioni offshore: in casi del genere, le disposizioni che regolano i singoli trust devono essere valutate con particolare attenzione. E' necessario stabilire quali siano i poteri dei trustees e valutare quali ordinanze emesse nel corso del procedimento di divorzio possano essere eseguite in quanto consentite dalla struttura del trust. Non si deve ritenere scontato che la corte del Jersey dia esecuzione a ordini di divorzio inglesi nei confronti di trust del Jersey. Solo se i termini del trust lo permettono, se i trustees si sono rimessi alla giurisdizione della corte inglese o se c'è il consenso di tutti i beneficiari, la corte del Jersey darà esecuzione a un ordine di divorzio inglese. Si ritiene che tale sentenza possa essere seguita anche in altre giurisdizioni offshore.   

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