15 December 2008

Novita: Nel 2009, la Cina lancia riforma tributaria per incrementare la crescita


A  decorrere dal 1 gennaio 2009, la Cina estenderà a tutta la nazione la riforma relativa all'imposta sul valore aggiunto (IVA) ai fini di ridurre, di oltre 120 miliardi di yuan (17,6 miliardi di dollari americani), gli oneri fiscali a carico delle società. Dall'attuale regime Iva, basato sulla produzione, che vieta la detrazione dell'Iva sugli acquisti di immobili, impianti e capitale fisso in genere, si passerà ad un sistema basato sul consumo, che invece prevede la citata detrazione. Il sistema basato sui consumi è più facile da amministrare ed è il metodo più equo per riscuotere l'IVA.

Le riforme porranno fine ai provvedimenti che rendono esenti dall'IVA le importazioni di impianti e macchinari, ma, nel contempo, elimineranno la possibilità per le società finanziate con capitali esteri di ottenere riduzioni d'imposta sugli acquisti di macchinari effettuati in territorio nazionale, ponendo cosi' tali società sullo stesso piano di quelle nazionali. 

La prestazione di servizi diversi dalla lavorazione, riparazione e sostituzione, il trasferimento di beni e attività immateriali e la vendita di beni immobili continueranno ad essere soggetti alla Business Tax, e la riforma dell'IVA non ridurrà, per ora, i costi dell'imposizione indiretta per questi settori industriali. 

Fonti: Xin Hua News Agency, 10 novembre 2008 & NTC Tax Analysis Issue P33/2008 – 11 November 2008, Deloitte

Category: Article

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