18 August 2008

Regno Unito: ਠancora un paese allettante per i residenti non domiciliati?


Da molti anni, le persone residenti ma non domiciliate (nel senso inglese del termine) nel Regno Unito beneficiano di uno speciale regime fiscale in base al quale redditi e plusvalenze prodotti all’estero e non importati (o comunque non utilizzati) nel Regno Unito risultavano esenti da tassazione. Tale sistema di tassazione prende il nome di “remittance basis”. Con la Legge Finanziaria per il 2008 il Governo Britannico ha perಠdi recente introdotto una serie di modifiche al riguardo. Le proposte annunciate nell’ottobre 2007 avrebbero rappresentato una spiacevole sorpresa che avrebbe potuto causare un rilevante fenomeno di esodo dal paese di facoltosi stranieri se approvata cosଠcome scritta.

Tuttavia, sulla base delle innumerevoli critiche mosse da ambienti bancari e professionali, il Governo Britannico ha deciso di tornare sui suoi passi, almeno in parte. Di conseguenza, la Finanziaria ਠentrata in vigore il 22 luglio 2008 e ha ridimensionato ma non eliminato i vantaggi fiscali concessi ai residenti non domiciliati. Per tanto l’allarme lanciato nell’ottobre del 2007 ਠparzialmente rientrato.  D’altro canto, la nuova legge colpisce duramente le persone che risiedono nel Regno Unito da pi๠di 7 anni.  In questo caso, infatti, il contribuente che desidera beneficiare della “remittance basis” dovrà  pagare una tassa annuale di £30.000. Tale importo non costituisce un’imposta sostitutiva, essendo il contribuente, anche in caso di remittance, soggetto ai principi generali in termine di tassazione inglese.

Esenzioni sono previste per:


  1. individui di età  inferiore ai 18 anni; 



  2. soggetti con redditi e capitali non importati inferiori a £2.000 annue.  

Inoltre la nuova Finanziaria prevede alcuni inasprimenti delle regole applicabili ai trusts esteri.  In breve, i principi generali sono i seguenti:

  1. abolizione del principio che permetteva al residente non domiciliato di importare plusvalenze nel Regno Unito mediante l’interposizione di un trust estero.  In futuro, erogazioni da parte di trusts esteri saranno soggette alla remittance basis e a complesse regole anti-elusione.
  2. in caso in cui il settlor dovesse essere residente nel Regno Unito da pi๠di 7 anni, dovrà  considerare l’opportunità  di pagare la tassa annuale di £30.000 al fine di evitare un’attribuzione dei redditi prodotti in capo al trust.

Per chi fosse interessato, rimandiamo alla serie di stop press pubblicati sul nostro sito www.withersworldwide.com. Per ulteriori informazioni si prega di contattare Filippo Noseda (Londra) oppure Michael Wells-Greco (Ginevra). 

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