08 April 2019

Ultimi trend nel mercato dell'arte italiano


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All’avanguardia nei mercati dell’arte e del fashion, l’Italia è ai vertici dell’industria della moda ed è in costante crescita e sviluppo nell’industria dell’arte. In particolare, per quanto riguarda l’arte, l’Italia si colloca al 7° posto nel mercato globale e rappresenta l’1% delle vendite totali in valore. Anche le vendite nell’UE nel suo complesso sono aumentate del 7% su base annua, raggiungendo i 20,9 miliardi di dollari, pari al 33% del mercato globale dell’arte. Negli ultimi anni l’Italia ha registrato una crescita professionale, il che implica che è ben posizionata per raggiungere il primo gradino nel mercato dell’arte.

Trust domestici e internazionali

I collezionisti d’arte spesso desiderano creare una vera e propria legacy per la loro collezione. Tale obiettivo può essere raggiunto tramite la pianificazione del passaggio generazionale della collezione d’arte all’interno della propria famiglia. Una tendenza sempre più diffusa tra i collezionisti privati nel mercato italiano dell’arte è l’utilizzo di trusts per gestire adeguatamente le collezioni d’arte, in modo unitario, e, quindi, preservandone il loro valore, specialmente nell’ottica del loro trasferimento alle generazioni future. Il collezionista vuole, inoltre, assicurarsi che le opere siano valutate adeguatamente in caso di interesse da parte di potenziali acquirenti, e i trusts sono strumenti flessibili che possono essere utilizzati anche per raggiungere questo scopo.

Sovente ci si trova ad affrontare situazioni in cui l’artista ed il collezionista d’arte si trovino in una giurisdizione mentre i beneficiari del trust risiedano in un’altra, e ciò determina tematiche fiscali e legali a livello internazionale. Questo tipo di trasferimenti intergenerazionali, che coinvolgono più giurisdizioni, richiedono l’individuazione di una soluzione in cui il trust rispetti i requisiti previsti in entrambi i Paesi coinvolti e, al tempo stesso, risulti efficiente anche per i beneficiari del trust.

Un ulteriore aspetto da considerare nella creazione di trust per la gestione delle collezioni d’arte è la quantità e il valore della collezione. Se, ad esempio, tutti i pezzi di una collezione appartengono allo stesso artista, la vendita dell’intera collezione in unica tranche potrebbe avere un effetto significativo sul valore delle opere. Istituendo regole specifiche all’interno del trust per limitare le modalità e le tempistiche delle future possibili vendite, è possibile stabilire un controllo sulle modalità di gestione delle vendite stesse e impedire, quindi, che la collezione subisca un deprezzamento a causa della sua vendita in blocco.

Incentivi fiscali per le start-up innovative

Al fine di cogliere nuove opportunità e creare nuove imprese, il governo italiano ha introdotto e rafforzato negli anni una serie di misure agevolative ed incentivi fiscali, rendendo l’Italia un ambiente favorevole alla creazione e allo sviluppo di start-up innovative e tecnologie all’avanguardia. In particolare, un nuovo quadro legislativo ha rinnovato l’approccio al sostegno pubblico nell’imprenditorialità, consentendo alle start-up di attingere a fonti di finanziamento con le quali sostenere l’intero ciclo di vita dell’‘impresa. L’accesso a queste forme di sostegno si basa sul contenuto tecnologico ed innovativo dei beni prodotti e/o servizi erogati dalla start-up, da valutare sulla base di criteri specifici, ed i relativi vantaggi fiscali si concretizzano in un credito d’imposta per gli investitori. Questa misura, che è soltanto una delle tante che sono state introdotte negli ultimi anni, è stata recentemente confermata e rafforzata anche dalla legge finanziaria per il 2019, che ha aumentato gli incentivi fiscali per i privati e le imprese che investono in start-up innovative.

Non mancano gli incentivi fiscali dedicati al settore culturale e artistico. Brand di moda di alto profilo come Fendi, Bulgari, Diesel e Tod’s stanno iniziando a sfruttare questi incentivi e ad investire nel rinnovamento del patrimonio culturale pubblico italiano. Esempi di monumenti appartenenti al patrimonio culturale pubblico italiano recentemente balzati agli onori della cronaca sono il Colosseo e la Fontana di Trevi a Roma, così come il ponte di Rialto a Venezia. Questi incentivi fiscali, chiamati ‘Art Bonus’, sono stati utilizzati principalmente dalle aziende, ma sono disponibili anche per i privati.

Filantropia

La passione dei collezionisti per l’arte viene spesso soddisfatta con un forte desiderio di “restituire” attraverso attività filantropiche. Questo può essere ottenuto, ad esempio, creando una legacy per la loro collezione, istituendo la propria charity, creando una fondazione per sostenere musei e istituzioni, o ancora supportando giovani artisti attivi in un particolare settore o in una regione specifica. Tale sostegno non deve necessariamente essere limitato al territorio nazionale. I collezionisti privati hanno la possibilità di sostenere giovani artisti che desiderano studiare in diverse regioni e paesi. Il parallelismo tra filantropia ed arte è qualcosa che i professionisti del mercato stanno testimoniando sempre più spesso.

Arte, tecnologia e filantropia non sono mai state così vicine in Italia, dove la legislazione nazionale offre numerosi incentivi per accrescere l’interesse e sostenere la crescita che questi settori stanno vivendo.

Footnotes

[1] Arts Economics (2018)

[2] 1. C. McAndrew, The Art Market, Art Basel and UBS Report, 2018

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